#4311 Consiglio di Stato, Sez. VI, 17 ottobre 2018, n. 5948

Gare d'appalto - improcedibilità

Data Documento: 2018-10-17
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse

Contenuto sentenza
N. 05948/2018REG.PROV.COLL.
N. 05462/2018 REG.RIC. 
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5462 del 2018, proposto dall’Universita' degli Studi di Macerata, in persona del legale rappresentante “pro tempore”, rappresentata e difesa dall'Avvocatura generale dello Stato, domiciliata “ex lege” in Roma, via dei Portoghesi, 12; 
contro
Rti Tecno Termo Impianti s.r.l. e Rti Grime s.r.l. , non costituitisi in giudizio; 
Crucianelli Restedile s.r.l. , in proprio e quale capogruppo del Rti, in persona del legale rappresentante “pro tempore”, rappresentata e difesa dagli avvocati Andrea Calzolaio e Claudio Baleani, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio Andrea Del Vecchio in Roma, viale Giulio Cesare, 71; 
Meg Costruzioni s.r.l., Salvatore e di Meo Costruzioni e Appalti s.r.l., in persona del legale rappresentante “pro tempore”, rappresentati e difesi dall'avvocato Mirco Di Bonaventura, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia; 
per la riforma
della sentenza del TAR per le Marche n. 397/2018, resa tra le parti, concernente aggiudicazione dei lavori di “restauro, recupero e ristrutturazione edilizia di Villa Lauri di Macerata – I stralcio”;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Crucianelli Restedile s.r.l. in proprio e quale capogruppo Rti e di Meg Costruzioni s.r.l. e di Salvatore e di Meo Costruzioni e Appalti s.r.l.;
Vista l’ordinanza n. 3693 del 2018 con la quale la Sezione ha respinto l’istanza di misure cautelari di cui all’art. 98 del c.p.a. ;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica dell’11 ottobre 2018 il cons. Marco Buricelli e uditi per le parti l'avvocato dello Stato Stigliano Messuti e l’avv. Baleani;
Premesso e considerato che:
FATTO e DIRITTO
l’Università appellante, dapprima con atto depositato in segreteria in data 9.8.2018 ha “manifestato l’intenzione di rinunciare alla coltivazione del contenzioso pendente dinanzi al Consiglio di Stato” e, quindi, con atto depositato in data 28.9.2018, ha dichiarato di rinunciare al ricorso in appello;
che la dichiarazione di rinuncia non risulta essere stata notificata alle altre parti ma che da tale dichiarazione il Collegio ritiene di desumere la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione dell’appello;
che nondimeno le spese del grado del giudizio possono essere compensate tra le parti;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sul ricorso in appello, come in epigrafe proposto, visti gli articoli 35, comma 1, e 84, comma 4, del c.p.a., dichiara l’appello improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Spese del grado del giudizio compensate.
Dispone che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio dell’11 ottobre 2018 con l'intervento dei magistrati:
Vincenzo Lopilato, Presidente FF
Marco Buricelli, Consigliere, Estensore
Oreste Mario Caputo, Consigliere
Giordano Lamberti, Consigliere
Stefano Toschei, Consigliere

Pubblicato il 17/10/2018