#3710 Consiglio di Stato,  Sez. VI, 11 maggio 2018, n. 2847

Accesso a numero programmato-Test d'ingresso-Improcedibilità del ricorso

Data Documento: 2018-05-11
Autori:
Autorità Emanante:
Area: Giurisprudenza
Massima

Improcedibilità del ricorso in riassunzione per sopravvenuta carenza di interesse, essendosi il ricorrente iscritto ad altra scuola di specializzazione.

Contenuto sentenza
N. 02847/2018 REG.PROV.COLL.
N. 09193/2014 REG.RIC.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Sesta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9193 del 2014, proposto dall’Università degli studi di Firenze, in persona del Magnifico Rettore pro tempore, rappresentata e difesa dall’Avvocatura generale dello Stato, presso la cui sede domicilia per legge in Roma, via dei Portoghesi, n. 12;
contro
la signora Letizia Barbieri, rappresentata e difesa dall’avvocato Aniello Mele ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avvocato Fabio Pontesilli in Roma, via F. Orestano, n. 21;
nei confronti
- del signor Giovanni Antonio Silverii, rappresentato e difeso dagli avvocati Alberto Caretti e Riccardo Tagliaferri ed elettivamente domiciliato presso lo studio dell’avvocato Giuseppe Pecorilla in Roma, corso Vittorio Emanuele II, n.18;
- delle signore Vincenza Di Stasi e Giulia Rastrelli, non costituite in giudizio;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. per la Toscana, Sez. I, 1 ottobre 2014 n. 1499, resa tra le parti.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’appellata signora Berbieri e del controinteressato signor Silverii;
Esaminate le memorie difensive e gli ulteriori atti depositati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 febbraio 2018 il Cons. Stefano Toschei e uditi per le parti l’avvocato dello Stato Stigliano Messuti e l’avvocato Francesco Paoletti, per delega dell’avvocato Riccardo Tagliaferri;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO e DIRITTO
Premesso che l’Università degli studi di Firenze ha proposto appello nei confronti della sentenza del T.A.R. per la Toscana, Sez. I, 1 ottobre 2014 n. 1499 con la quale è stato accolto il ricorso proposto in primo grado dalla odierna appellata signora Letizia Barbieri avverso il provvedimento di approvazione della graduatoria della procedura di selezione per l’ammissione alle Scuole di specializzazione afferenti alla Facoltà di medicina e chirurgia per la tipologia “Endocrinologia e malattie del metabolismo”, indetta dall’Università degli studi di Firenze per l’anno accademico 2012-2013, nuovamente adottato all’esito del rinnovamento della procedura provocato dalla sentenza del TAR Toscana n. 425/2014;
Rilevato che la parte appellata, per il tramite del proprio difensore, con memoria depositata in data 15 gennaio 2018, rappresentava come fosse nel frattempo venuto meno il proprio interesse ad la immatricolazione presso l’Università degli studi di Firenze, in quanto, nelle more della fissazione dell'udienza pubblica per la discussione del merito, la signora Letizia Barbieri ha superato il concorso per l'accesso alla scuola di specializzazione in Allergologia ed immunologia clinicapresso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”;
Tenuto conto che, come è dimostrato dalla certificazione depositata agli atti del giudizio, la predetta signora Barbieri è iscritta e frequenta la predetta scuola di specializzazione e in data 20 dicembre 2017 ha sostenuto e superato l’esame del terzo anno, di talché, a partire dal 21 dicembre 2017, ha iniziato a frequentare il quarto ed ultimo anno che si concluderà nel mese di dicembre 2018;
Appurato che il signor Giovanni Antonio Silverii (odierno controinteressato), ha riferito (depositando documentazione in giudizio) che, con comunicazione dell’Università degli studi di Firenze prot. n. 9779 del 26 gennaio 2015 (versata in atti), l’Amministrazione ha dato atto della mancata partecipazione della signora Barbieri all’incontro del 9 dicembre 2014 finalizzato alla immatricolazione della medesima presso l’Università fiorentina (incontro fissato in ottemperanza della decisione del Giudice di primo grado) nonché ad un secondo incontro fissato per il giorno 4 febbraio 2015, evidenziando così ulteriormente la totale carenza di interesse della medesima a ottenere l’iscrizione alla Scuola di Specializzazione dell’Università di Firenze (oggetto del presente giudizio) e deducendo, dunque, l’Ateneo la rinuncia della predetta alla immatricolazione, prendendo nel contempo atto della intervenuta immatricolazione della signora Barbieri presso altra Scuola di specializzazione (a conferma, dunque, del venir meno dell’interesse della medesima alla immatricolazione presso la Scuola di specializzazione di Firenze);
Considerato che la signora Letizia Barbieri ha confermato tutto quanto sopra si è illustrato circa il sopravvenuto disinteresse alla immatricolazione presso l’Università degli studi di Firenze producendo adeguata documentazione di riferimento;
Ritenuto pertanto che non resta al Collegio altro se non registrare il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione dell’appello da parte dell’Università e nel contempo debba essere dichiarata la improcedibilità del ricorso di primo grado proposto dalla signora Barbieri;
Stimato che sussistono i presupposti di cui all’art. 92 c.p.c., per come espressamente richiamato dall’art. 26, comma 1, c.p.a., per compensare le spese del doppio grado di giudizio tra tutte le parti dello stesso;
P.Q.M.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), definitivamente pronunciando sull'appello (n. R.g. 9193/2014), come in epigrafe proposto, lo dichiara improcedibile e, per l’effetto, dichiara improcedibile anche il ricorso originario.
Spese del doppio grado compensate.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Luciano Barra Caracciolo, Presidente
Bernhard Lageder, Consigliere
Vincenzo Lopilato, Consigliere
Francesco Mele, Consigliere
Stefano Toschei, Consigliere, Estensore
 Pubblicato il 11/05/2018