#1710 BINETTI P., CINQUE M., Valutare l'università e valutare in università. Per una "cultura della valutazione", 2015

Data Documento: 2015-01-01
Autori: Paola Binetti, Maria Cinque
Autorità Emanante: FrancoAngeli, 2015, pp. 246
Area: Dottrina
Sommario
Il volume vuole rendere più comprensibile l’attuale sistema universitario, mostrandone potenzialità e criticità, attraverso correlazioni significative a livello europeo. Vuole far intravvedere un possibile spaccato dell’università futura, in dialogo permanente con il mondo della cultura e dell’impresa.
L'università non è una cittadella fortificata, che custodisce gelosamente il suo sapere: i suoi piani di studio, i suoi progetti di ricerca, i suoi laboratori e le sue biblioteche. È piuttosto il cuore pulsante di una città, di un Paese, di cui promuove lo sviluppo attraverso un processo di implementazione continua della qualità. È questa la terza missione dell'università, che si affianca alla didattica e alla ricerca, e crea un processo irreversibile di cambiamento attraverso una valutazione, che coinvolge tutti a tutti i livelli: culturale, istituzionale e imprenditoriale. 
L'università sta cercando di superare lo schema tradizionale in cui didattica e ricerca corrono su binari distinti e distanti. La sua principale responsabilità va rivolta alle nuove generazioni, allo sviluppo dei loro talenti, sul piano scientifico-culturale, ma anche sul piano etico-sociale. Per questo la qualità della formazione è l'oggetto privilegiato, anche se non esclusivo, della ricerca di ogni docente, che deve imparare a valutare se stesso, quello che fa, come lo fa e perché lo fa. 
Non sorprende che la valutazione sia vissuta con una certa "ansia"; in realtà rappresenta un potente fattore di confronto e di cambiamento; una risposta concreta alla crescente esigenza della qualità, necessaria per promuovere riforme che consentano di recuperare competitività a livello internazionale. Il testo vuole rendere più comprensibile l'attuale sistema universitario, mostrandone potenzialità e criticità, attraverso correlazioni significative a livello europeo. Ancora, vuole far intravvedere un possibile spaccato dell'università futura, in dialogo permanente con il mondo della cultura e della impresa che stanno fuori dalle sue mura, senza snobismi e senza arroccamenti. È la società della conoscenza che lei stessa ha contribuito a creare. Il target a cui è destinato il libro è rappresentato da quei docenti che vogliono affrontare la valutazione del sistema universitario e non solo quella degli studenti, per riprogettare la loro attività nell'ottica della terza missione, con un orizzonte più ampio della stretta esperienza universitaria. 

(Dalla presentazione del volume)