Concorso da ricercatore e valutazione di una mera traduzione in lingua straniera, compiuta da soggetto diverso dal candidato, di una monografia


Con sentenza del 30 settembre 2021, n. 6562, il Consiglio di Stato, Sez. VI, in un giudizio sorto nell’ambito di una procedura volta al reclutamento di un ricercatore a tempo determinato, ove la Commissione, in sede di valutazione della produzione scientifica, aveva attribuito un punteggio ad una mera traduzione in lingua straniera di un lavoro monografico compiuta da altro soggetto diverso dal candidato, ha affermato che l’attribuzione di punteggio può riguardare “l’attività di traduzione di libri altrui da parte dello stesso candidato, dovendosi intendere come opera di traduzione dello stesso interessato al quale riconoscere un punteggio per l’attività di traduzione che si connoti come opera ermeneutica, caratterizzata da approccio critico da parte del traduttore […] ovvero una traduzione cui abbia fornito un contributo fondamentale ed innovativo lo stesso autore“, non, invece, “la mera traduzione svolta da un diverso soggetto, a fini di adeguamento alla fruizione di un pubblico e di una comunità stranieri“.

Sulla base di tale principio, il Consiglio di Stato, riformando la sentenza di primo grado, ha ritenuto che la Commissione avesse attribuito un punteggio alla mera traduzione succitata in maniera illegittima: infatti, “la traduzione di una pubblicazione del candidato, già valutata ed oggetto di elevato punteggio, è stata frutto di autonoma valutazione e premio con un punteggio elevato […] quando trattasi invece di lavoro di traduzione da parte di un soggetto diverso che ha riadattato la pubblicazione medesima […] semplificandone la struttura a fini divulgativi in un contesto straniero. Non emerge pertanto […] alcun tasso di innovatività e di merito in capo al beneficiario”.

Leggi il testo completo: Consiglio di Stato, Sez. VI, 30 settembre 2021, n. 6562