Collocamento in quiescenza e diritto alla percezione dell’indennità di buonuscita. Il TAR Lazio chiarisce che l’IBU dei Professori deve essere liquidata d’ufficio.


Con sentenza dell’11 novembre 2021, n. 11599, il TAR Lazio ha avuto modo di pronunciarsi in tema di indennità di buonuscita dei Professori universitari, precisando che in capo al lavoratore collocato in quiescenza sussiste un vero e proprio diritto alla percezione dell’indennità di buonuscita (art. 1 D.P.R. 1032/1973) ,cui corrisponde l’obbligo di provvedere in capo all’Amministrazione.

Il TAR ha infatti rammentato che l’art. 26 del D.P.R. 1032/1973 prevede che “l’indennità di buonuscita…è liquidata d’ufficio”, senza che sia richiesta la presentazione di alcuna istanza da parte dell’interessato, che, nel caso di specie, si era anche infruttuosamente attivato in tal senso.

Il collegio ha quindi precisato che l’indennità di buona uscita costituisce un redito di natura di retributiva, ancorché differita rispetto alla concreta prestazione dell’attività lavorativa, con funzione anche previdenziale, corrisposto al momento della cessazione dal servizio allo scopo precipuo di agevolare il superamento delle difficoltà economiche che possono insorgere nel momento in cui viene meno la retribuzione.

Definitivamente pronunciando sul ricorso, ha accolto la domanda del ricorrente, dichiarando l’obbligo a carico dell’INPS di concludere con un provvedimento espresso entro 60 giorni dalla dalla comunicazione/notifica della decisione.

Il testo completo della sentenza qui.