Collocamento a riposo per limiti di età dei professori e inammissibilità dell’istanza di trattenimento in servizio ai sensi l’art. 1, comma 257, della Legge n. 208/2015


Con sentenza del 22 aprile 2021, il TAR Lazio ha precisato che, qualora sia disposto il collocamento a riposo per limiti di età di un professore ordinario, lo stesso non può presentare istanza di trattenimento in servizio ai sensi l’art. 1, comma 257, della Legge n. 208/2015 per la durata di anni tre oltre il limite ordinamentale di collocamento a riposo, ancorché l’istanza sia finalizzata ad assicurare continuità a un progetto scientifico e didattico in corso.

Il predetto art. 1 comma 257 della legge 208/2015, infatti, individua i destinatari del provvedimento autorizzativo nel “personale della scuola” e le autorità competenti a concedere l’autorizzazione nel “dirigente scolastico” e nel “direttore generale dell’ufficio scolastico regionale”, e, quindi, consentirebbe esclusivamente il trattenimento in servizio del Personale dirigente, docente, educativo ed ATA in servizio presso le scuole di ogni ordine e grado in dipendenza funzionale dall’attuale Ministero dell’Istruzione.

Trattandosi evidentemente di previsione derogatoria rispetto al divieto generale del trattenimento in servizio, il riferimento testuale al “personale della scuola” e ai provvedimenti in materia che possono essere assunti soltanto “dal dirigente scolastico e dal direttore generale dell’ufficio scolastico regionale”, non autorizza una interpretazione estensiva o una applicazione analogica della norma alla categoria dei docenti universitari, senza che sembrino emergere, peraltro, elementi di palese irragionevolezza nella scelta compiuta dal Legislatore.

Non vi è infatti violazione dell’art. 3 Cost., atteso che la norma presuppone che vi sia identità delle fattispecie poste a raffronto, mentre, il personale della Scuola non è sovrapponibile a quello universitario, né dell’art. 97 Cost., in quanto, come evidenziato anche dalla Corte Costituzionale (ord. n. 133/2016), il provvedimento garantisce il ricambio generazionale e il risparmio di spesa, mentre il prolungarsi del servizio oltre i limiti non può essere ritenuto indice di accrescimento dell’efficienza organizzativa.

Il testo completo della sentenza qui.