Appalti pubblici e costo economico del lavoro: i valori indicati nelle tabelle ministeriali non hanno carattere cogente


Con sentenza del 30 gennaio 2020, n. 788, il Consiglio di Stato, Sez. VI,  in tema di appalti pubblici, ha stabilito che la diversa modulazione del costo economico delle ore annue di lavoro mediante suddivisione delle stesse in urgenze prevedibili e urgenze imprevedibili, effettuata nell’ambito del sub-procedimento di verifica di congruità dell’offerta, non integra violazione del divieto di modifica dell’offerta tecnica. Infatti, ciò che rileva ai fini della congruità del costo del lavoro è che l’offerta economica, nel complesso, sia sufficiente a coprire tutti i costi della manodopera che dovessero risultare necessari per l’espletamento delle prestazioni oggetto della procedura di gara. Peraltro, i valori indicati dalle tabelle ministeriali sul costo del lavoro non hanno carattere cogente ed inderogabile, essendo invece consentiti motivati scostamenti dai medesimi.
 

 

Leggi il testo completo: Consiglio di Stato, Sez. VI, 30 gennaio 2020, n. 788