Annullamento dell’atto di investitura del commissario nella procedura di abilitazione scientifica nazionale. Riflessi sugli atti della commissione giudicatrice.


Con sentenza n. 7107 del 14 giugno 2021, la sez. III bis del TAR Lazio ha stabilito che, nell’ambito della procedura di abilitazione scientifica alle funzioni di professore di II fascia, qualora il Giudice amministrativo annulli con efficacia ex tunc la procedura di nomina alle funzioni di professore di prima fascia di un commissario, anche se la nomina non dovesse essere nulla o inesistente originariamente, la commissione risulta comunque composta da un soggetto che non poteva farne parte.
Il giudicante ha quindi precisato che nel caso in cui vengano in rilievo atti emanati dal funzionario la cui nomina è risultata successivamente viziata, la teoria del funzionario di fatto non può essere invocata in danno del candidato escluso, ma solo a vantaggio dello stesso.
Seppure il venir meno dell’atto presupposto (nomina a professore ordinario del commissario) non comporti automaticamente la caducazione di quello presupponente (giudizio di non idoneità al conseguimento dell’abilitazione scientifica per professori di II fascia), la proposizione dei motivi aggiunti, nel termine di decadenza, può riverberare in illegittimità dell’atto adottato anche con la partecipazione del commissario “caducato”.

Il testo completo della sentenza qui.