Accreditamento della sede e dei relativi corsi di studio per l’istituzione di una Università non statale legalmente riconosciuta: sul requisito della “documentata attività pluriennale di ricerca dei soggetti promotori”


Con sentenza del 22 febbraio 2021, n. 2134, il TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, ha chiarito che, per valutare il requisito della “documentata attività pluriennale di ricerca dei soggetti promotori“, necessario, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. b), del D.M. 15 ottobre 2013, n. 827, per l’accreditamento della sede e dei relativi corsi di studio per l’istituzione di una Università non statale legalmente riconosciuta , occorra effettuare l’esame delle pubblicazioni considerando, nei settori non bibliometrici, “le più apprezzate metodologie di valutazione […] al fine di valutare la qualità e l’internalizzazione […] che altro non sono che quelle utilizzate nelle linee guida ANVUR in materia di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato, le quali richiedono il possesso di pubblicazioni scientifiche su riviste definite di classe A. D’altronde, risulta logico come la metodologia di valutazione più apprezzata debba essere quella che garantisce l’eccellente qualità della pubblicazione e tale qualità si evince dalla pubblicazione nelle riviste di classe A”.

Sulla base di tale principio, il giudice amministrativo, dopo aver esaminato le pubblicazioni presentate dalla società promotrice (di cui 58 edite in riviste non riconosciute come scientifiche da ANVUR e solo 18 scientifiche e con carattere, comunque, in larga prevalenza, nazionale), legittima l’operato di ANVUR, che aveva negato l’accreditamento alla società promotrice in ragione della mancanza del requisito in esame.

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, sez. III bis, 22 febbraio 2021, n. 2134