Abilitazione scientifica nazionale, obbligo di motivazione del diniego e valutazione titoli. Non è sindacabile il tempo impiegato dalla commissione per correggere gli elaborati


Con sentenza n. 11588 dell’11 novembre 2021, il TAR del Lazio ha avuto modo di ribadire un chiaro principio in materia concorsuale, in relazione alla mancata indicazione del tempo impiegato per la valutazione del singolo candidato.

Il giudicante ha anzitutto ricordato che tale indicazione non è prescritta da alcuna disposizione normativa, essendo peraltro tale dato  giuridicamente irrilevante, considerato il consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di correzione delle prove scritte, ma applicabile a qualsiasi procedura valutativa, secondo il quale non può formare materia di censura l’asserita eccessiva brevità dei tempi impiegati dalla Commissione esaminatrice per correggere tutti gli elaborati.

Il collegio ha da ultimo chiarito che non è sindacabile in sede di legittimità la congruità del tempo dedicato dalla commissione alla valutazione delle prove d’esame dei candidati, mancando una predeterminazione, sia pure di massima, a opera di legge o regolamenti, dei tempi da dedicare alla correzione degli scritti, non essendo possibile stabilire quali concorrenti abbiano fruito di maggiore o minore considerazione e se, quindi, il vizio dedotto infici in concreto il giudizio contestato.

Il testo integrale della sentenza qui.