Abilitazione scientifica nazionale-Funzioni di Professore di seconda fascia-Criteri commissione-Valenza dell’elemento qualitativo-Valore esclusivo requisito della “piena maturità”-Illegittimità


Con le sentenze del 27 aprile 2017, nn. 1949, 1950 e 1951, il Consiglio di Stato,  Sez. VI, ha ritenuto illegittimo il giudizio di inidoneità all’abilitazione alle funzioni di professore di seconda fascia espresso dalla commissione esaminatrice, avendo quest’ultima introdotto un criterio più selettivo (la “piena maturità” scientifica, requisito previsto per i professori di prima fascia), così modificando, in maniera consistente, i parametri stabiliti dal d.m. 7 giugno 2012, n. 76.

In particolare, la Commissione, nell’esercitare il potere di cui all’articolo 3, comma 3, e all’articolo 6, comma 5, in maniera considerevolmente incisiva, ha attribuito valore esclusivo all’elemento qualitativo,  rendendo sostanzialmente irrilevanti, ai fini del conseguimento dell’abilitazione, tutti gli altri elementi qualitativi previsti dall’articolo 5 del d.m. citato. Pur essendo vero che la Commissione può stabilire di non utilizzare uno o più dei criteri fissati dal decreto ministeriale in relazione alla specificità del settore concorsuale e’, altresì, vero, peraltro, che essi sono espressione di un equilibrio del sistema di valutazione, il quale deve essere comunque mantenuto, pur nelle modifiche effettuate.

L’introduzione del criterio più selettivo adottato  dalla Commissione (nella specie, la “piena maturità”, requisito che è proprio dei professori di prima fascia), che appare irragionevole in relazione alla specifica tipologia abilitativa, ha finito per alterare (sostanzialmente obliterandolo) l’equilibrio della valutazione qualitativa di cui il richiamato articolo 5 è espressione.

Leggi il testo completo:Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 aprile 2017, n. 1949Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 aprile 2017, n. 1950Consiglio di Stato, Sez. VI, 27 aprile 2017, n. 1951