Abilitazione scientifica nazionale e valutazione delle pubblicazioni: il criterio della “qualità della produzione scientifica”


Con le sentenze 3 gennaio 2022, n. 2 e 8 gennaio 2022, n. 108, il Tar Lazio, Sez. III-bis, ha chiarito che la “qualità della produzione scientifica”, criterio che la Commissione deve prendere in considerazione in sede di valutazione delle pubblicazioni in ambito di abilitazione scientifica nazionale, ai sensi dell’art. 4, lett. c) del D.M. 7 giugno 2016, deve essere valutato – come disposto dal dettato normativo – “sulla base dell’originalità, del rigore metodologico e del carattere innovativo“.

Dunque, si tratta di un criterio articolato, di natura qualitativa, che, come è stato detto nella prima sentenza citata, “deve tener conto di altri elementi (originalità, rigore metodologico e carattere innovativo), che in nessun caso possono essere ritenuti sussistenti sulla base del numero delle citazioni, non potendosi, inoltre, in alcun modo contestare che il mero dato numerico possa essere condizionato da elementi esogeni quali la data di pubblicazione dei lavori scientifici, la lingua in cui sono stati scritti, la diffusione delle riviste in cui sono stati pubblicati o nel caso di monografie la rilevanza e la diffusione della casa editoriale e la specificità degli argomenti oggetto delle suddette pubblicazioni”.

Inoltre, come emerso invece nella seconda sentenza citata, si tratta di un criterio autonomo rispetto agli altri, e in particolare da quello di cui alla lett. d), relativo alla “collocazione editoriale dei prodotti scientifici“: pertanto, la qualità della produzione scientifica non può discendere automaticamente dalla collocazione in classe A delle pubblicazioni.

Leggi i testi completi: TAR Lazio, Sez. III-bis, 3 gennaio 2022, n. 2TAR Lazio, Sez. III-bis, 8 gennaio 2022, n. 108.