Concorso per l’attribuzione di un assegno di ricerca-Incompatibilità Commissario-Revoca della procedura concorsuale


Con la sentenza del 23 gennaio 2017, n. 1200,  il TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, chiamato a pronunciarsi in ordine ad un concorso per l’attribuzione di un assegno di ricerca, ha stabilito che, laddove il bando di concorso  (e il relativo regolamento d’Ateneo) prevedano che il responsabile scientifico e il titolare dell’assegno non debbano essere  tra loro “legati da rapporti professionali in atto o preesistenti”, l’interpretazione da darsi al termine “legati” non deve essere restrittiva, nel senso della sussistenza di un legame necessariamente contrattuale delle parti ai fini dell’integrazione della relativa fattispecie, atteso che il rapporto di natura professionale si caratterizza anche solo per la sussistenza di reciproci interessi di carattere economico e una connotazione fiduciaria, come deducibile dalla stessa  disposizione succitata, la cui ratio è evidentemente finalizzata a tutelare l’imparzialità dell’attività amministrativa, anche al fine di assicurare la par condicio tra i candidati interessati alla procedura di selezione.

 

Leggi il testo completo: TAR Lazio, Roma, Sez. III bis, 23 gennaio 2017, n. 1200